SputaIlVeleno
blue pill

21/1/2004 20.51.5

Antonello

Non palerò del film, che si chiama "Su su per due volte vergine". Però è interessante notare come i film della nouvelle vogue giapponese siano molto più simili a quelli che si facevano nello stesso periodo in Europa e sud-america di quanto si possa dire per il tempo presente.

Oggi ho fatto un’interessante discussione con Alessio, che ad un certo punto si lamentava giustamente che ricorrere in alcuni film d’autore al continuo elemento della morte fosse un escamotage facile perchè coinvolge umanamente le persone. E’ vero, conosco molti registi che ci hanno fatto la fama sulla morte e la sua estetica, ed è effettivamente un "rimettersi nelle mani di Dio" il loro continuo trattare i grandi sistemi e le costanti della vita dell’uomo.
Il cinema italiano poi, in quello che viene definito il suo periodo migliore, ha davvero stufato con l’esistenzialismo ideologico e il corollario.
Però dico ad Alessio che trattare seriamente la morte, e non solo metterla in scena decorosamente, per me rimane in fondo uno dei doveri del cinema di oggi, tanto più che viene fatto poco. Siamo una società che ama la morte, e la chiamiamo ogni volta che cerchiamo di non pensarci, la esorcozziamo: ma in fondo non dobbiamo pagare la morte fisica dei nostri vicini con la morte sociale? Da ciò consegue che solo se usciremo dalle gabbie a fare i conti con la morte effettiva, quando non saremo passivi di fronte al mondo pratico, potremo vivere pienamente.
Il nichilismo nasce quando pensi di non poter fare quest’ultima cosa: e allora se riesci a evitare la morte sociale vuol dire che qualcosa non torna. Sei uno dei padroni e degli sfruttatori, perchè vivi bene quando altri vivono male. Ecco, ora mi si darà del comunista e che la butto in politica, però secondo me un regista, uno scrittore o semplicemente un ragazzo che si accorge della morte sociale del nostro tempo (non c’è solo quella, però perde terreno ciò che c’è di buono di fronte alla nostra coscienza), se la capisce e se ne accorge, ha già fatto un passo in più per capire cos’è la politica.
Insomma, per chiudere, riconoscere il nichilismo e la patologia come un male della nostra società comparabile o superiore alla disoccupazione e all’erosione del risparmio è un passo avanti per capire l’Occidente economicamente e politicamente inteso.
Ho scritto abbastanta semplice?

blue pill

21/1/2004 17.27.8

Amg

Noooooo non chiedere a Nello di parlarci del film che sennò si mette a scrivere un tomo di duemila pagine in linguaggio arcano-magico.....(tanto per citare Uor Emmèr, la cui traduzione sarebbe "Guerra e’ merd’"...)

white pill

21/1/2004 16.40.57

Ellepunto

Mi correggo, dodici ore. Se tutto va bene.

blue pill

21/1/2004 14.33.0

L.

Circa dieci ore di blackout, porco brinkster!
E non mi lascia ancora aggiornare il blog.

Sicchè X-Celarent tu sostieni che più fai danni più puoi dirti vivo? Così, ad esempio, un terremoto è più vivo di un cane, un masso che si stacca dalla montagna è più vivo del turista che sta beotamente raccogliendo una margherita a valle e berlusconi è più vivo di fassino (ok, quest’ultima te la concedo) ?

La teoria è interessante da un punto di vista filosofico, da quello scientifico come sai siamo nelle tue mani (non c’è niente come il potere di un tecnocrate caduto in un covo di umanisti).

Et a proposito, stai cercando di dirmi che l’elio 4 superfluido a temperatura inferiore ai 2 gradi kelvin è assolutamente impossibilitato al moto?
Cazzarola, incredibile. Ma soffre?

Per Nello: ma quello che hai segnalato è l’estratto dell’intervista, non del film! Come dire, 1) quell’uomo non ha tutte le fascine al coperto, 2) chissenfrega? parlaci del film

blue pill

21/1/2004 4.15.37

Antonello

L’altro ieri vedo un film di Kamawatsu, segnalato da Gokachu. In una discussione sul suo blog, Go mi linka questa pagina. Leggetela.

http://www.insite-tokyo.com/interview/15wakamatsu/

E vi presento qui il seguente estratto:

"To change the subject, when my daughter was in junior high school, I sent her to study abroad in the U.S., in Wisconsin. After three years she came back completely Americanized, with all these absurdly self-centered notions of individuality. So I got upset and sent her to the guerrillas in Beirut. I wanted her to be re-educated. She spent four years there, bathing out of an old oil drum and hand-washing her clothes. I told her never to come back to Japan. I asked the guerrillas not to send her back, either. You might wonder what kind of parent I am. She really hated me at first, but after a while, she called her younger sister to join her. They both seemed to like it. The guerrillas are all kind, close-knit, and they look after their troops well. It’s a good education. Money can’t buy that kind of experience. Like the old saying goes, "If you love a child you have to send her away."

white pill

20/1/2004 21.20.52

dal gdr

p.s. San Gennaro ci protegga!!

blue pill

20/1/2004 21.19.51

rambo

Per Nello, che tanto si sente un piccolo furer quando masterizza i giuochi di ruolo, gli consiglierei di studiarsi e masterizzarci questo gdr: http://www.geocities.com/TimesSquare/Dungeon/7904/MMeRPpeig.htm

per me spacca

green pill

20/1/2004 17.52.8

tre carte

Non sono vegetariano. Certo, e’ vero che i vegetariani con il loro stile di vita aumentano di meno l’ entropia, ma insomma chi se ne frega: tanto la Terra non e’ un sistema isolato, abbiamo una cosi’ grande riserva di "ordine" da attingere dal sole, mantenendo intanto immutata nel tempo l’ entropia del pianeta!
E poi secondo certe teorie si puo’ definire "essere vivente" un sistema che assorbe ordine dall’ ambiente circostante, scaricandovi una quantita’ di disordine molto maggiore per compensare il secondo principio, come un frigorifero che per fare il freddo al suo interno deve buttare fuori una quantita’ maggiore di calore. Insomma si puo’ vedere un essere vivente come un qualcosa che si organizza spontaneamente creando strutture apparentemente dal nulla o EQUIVALENTEMENTE come un qualcosa che genera spontaneamente caos attorno a se’.
Morale della favola, puoi dirti tanto piu’ vivo quanto piu’ fai danni (e’ proprio la definizione di vita, capite).
Morale della morale, l’omo ha da entropizza’.

p.s. mi sono rotto di firmarmi sempre Celarent, quindi per motivi storici conservero’ solo le tre vocali.

white pill

20/1/2004 17.21.11

L..

Ai non vegetariani è severamente proibito seguire l’istruzione appena data, in quanto è segreta.

white pill

20/1/2004 17.19.59

L.

Ahhh [sospiro]

Avrei dovuto aspettarmelo che, entro mezz’ora dalla pubblicazione del mio articolo, un "non vegetariano" avrebbe richiesto la par condicio...

...ma quale par condicio, siete in media 10 contro 1, la par condicio dovremmo chiederla noi, no?

Scherzi a parte, vedo che la "scoperta" di Tgcom da parte di PornoRambo si rivela la più fruttuosa vena d’oro scoperta su Internet negli ultimi tempi!

P.S.: In effetti, per quello che ne so, Celarent potresti anche essere vegetariano. In questo caso fatti riconoscere il giorno della rivoluzione armata vegetariana girando con una zucchina nel taschino della camicia come faremo tutti noi, così da evitare di essere colpito erroneamente dal fuoco amico.

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