SputaIlVeleno
blue pill

15/1/2004 1.1.49

Arbè

Porno se mi metti pure l’ultima foto che ti ho mandato.... thanks :)

blue pill

14/1/2004 18.48.37

Celarent

Lusky!!! Il "ricordo di una citta’ semideserta e sconosciuta sotto un sole accecante" che ti "tintona" (???) da settimane non e’ altro che Valis che ti sta contattando! Fortunato mortale, avrai un ruolo fondamentale nell’ invasione della Terra da parte della divinita’ aliena!


Nello: non dubito del fatto che buttare via Alita fosse coerente con la tua visione delle cose, semmai ho dei dubbi sulla coerenza interna delle tue idee.
Insomma se il "Volemose bene" di Alita ti ha disgustato, perche’ non ha fatto altrettanto il "volemose bene" di Miyazaki? Perche’ a me come dicevo prima pare che il senso non fosse molto differente; ne’ (e questo e’ un discorso diverso) mi sembra che Sen to Chihiro lasci lo spettatore particolarmente inquieto (non ho notizia di gente che dopo averlo visto sia andato a bruciare i bancomat), al contrario di Alita, che almeno in te ha sortito l’ effetto che auspicavi (non ti ha lasciato calmo), spingendoti a gettarlo.

white pill

14/1/2004 15.22.59

L.

E in quest’ottica come giudichi "Eden", ad esempio?

green pill

14/1/2004 14.45.50

Antonello

Mica sono von Trier.
Comunque la cosa che mi aveva dato fastidio era che l’autore, Kishiro, dice esplicitamente che non ha voluto criticare nessuna società in particolare. Insomma , il poverino voleva solo pazziare, capitelo, l’estetica della desolazione è così remunerativa. Tutto ciò nonostante il fatto che "Alita", in sé per sé, sarebbe anche un buon fumetto, a parte qualche imperdonabile stronzata stile manga (l’infermiera che fa la capoeira???). E’ il laviamoci le mani finale che mi ha fatto imbiestalire. Io, a differenza di Gokachu per esempio, cerco sempre di inquadrare l’ideologia politica e la situazione sociale di partenza di qualsiasi produzione. Inoltre credo che ogni autore debba essere imputato per quel che scrive o crea. Non voglio dire che preferisco solo le opere di sinistra; ma esistono opere di sinistra e destra, opere di falsa sinistra e opere di falsa destra, e un miliardo di opere di centro. E al di là dell’appartenenza politica, quel che mi interessa è la lotta al pressapochismo, alla facilità retorica, all’intelligenza che altro non è che furberia; quel che mi interessa è l’uso cognitivo e sociale, la capacità innovativa o la capacità reale di rielaborazione. Mi piacciono le opere che non lasciano calmi gli spettatori, che ne frustrano le aspettative, che dichiarano una lotta ad un solito vezzo e vizio. "Alita" non è un gran fumetto, e quel che di buono è stato fatto viene cancellato dal volemose bene dell’autore, non contando poi, come nessuno ha beneauguratamente fatto, il seguito director’s cut.

blue pill

14/1/2004 13.13.48

imho

nuda si ma nello la voleva violentata per vederne una vena nichilista

green pill

14/1/2004 12.36.4

Scrittura creativa

La costruzione non grammaticale del mio contributo è, ehm, assolutamente voluta.

Ma, ehm, voi siete menti superiori e sono certo che il senso l’abbiate capito.

red pill

14/1/2004 12.33.29

anonimo senzatetto

Tsk, tsk.

Mi spiace contraddire Yukito San, ma la vera battaglia consiste nel condurre un’esistenza in cui cinismo e nichilismo si fondono con la sensibilità personale, permettendo in questo modo l’individualità si mantiene integra nella dura realtà.

Al di là di quanto Egli abbia voluto esprimere nella sua opera.

Non occorre che mi ringraziate per questo modesto contributo alla filosofia occidentale, era un atto dovuto.
(cmq accetto versamenti in denaro sul mio conto corrente)

white pill

14/1/2004 12.13.29

Celarent

Pornorambo, nel finale SI VEDE Alita nuda (e come essere umano a tutti gli effetti)!
E la serie originale di Bastard!! e’ piu’ pornografica della sua versione hentai!!

red pill

14/1/2004 12.6.30

Yukito Kishiro

La Citta’-Discarica e’ la rappresentazione del mondo dopo che tutti i valori sono stati persi: sono assenti le tradizioni, le leggende, le ideologie. Purtroppo temo che gia’ oggi noi viviamo in un mondo del genere. L’ importante e’ astenersi da sterili critiche, cercando invece di riconoscerne la natura. La vera battaglia consiste nel trascorrere un’ esistenza lontana dal nichilismo e dal cinismo e nell’ accettare il contrasto tra la sensibilita’ personale e la dura realta’, mantenendo integra la propria individualita’. Una battaglia che si puo’ vincere solo per mezzo di una forte volonta’. Questo e’ quanto ho voluto dire con GUNNM.

green pill

14/1/2004 11.58.11

Celarent

Nello va in sollucchero per le opere in cui la nostra societa’ viene descritta come una realta’ bloccata, e alle persone non si prospetta nessuna possibilita’ di percorso individuale. Alita e’ una di queste. Ma, quando l’ autore dice esplicitamente che se e’ impossibile andare da alcuna parte per propria volonta, allora la vera sfida e’ RIMANERE se stessi, a nello non piace piu’. Ma non e’ lo stesso messagio che crede di vedere in Sen To chihiro, che invece gli piace? O mi sfugge qualcosa?

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