 11/11/2003 20.19.41 To report |
Riporto uno stralcio del blog "PubblicoDiMerda" che dice della sparata (gravissima) di Berlusconi le stesse cose che avrei voluto dire io. Fra le altre cose, la situazione cecena è un altro dei motivi per cui ho litigato con Marco di Rif. Com. -
"c’è sempre una prima volta. non avrei mai, ma proprio mai, creduto di poter trovare condivisibile una dichiarazione di daniele capezzone, fautore dello spostamento verso posizioni ancora piú liberiste e filoamericane che i radicali italiani hanno vissuto negli ultimi anni. tuttavia, questo momento è giunto. dice capezzone: << con le sue dichiarazioni di oggi sulla cecenia, silvio berlusconi passa di slancio dalla farsa alla tragedia. ignorare un genocidio; considerare valide consultazioni referendarie in cui hanno votato anche le truppe di occupazione; dire e fare tutto questo mi induce ad una sola richiesta: qualcuno lo fermi, per favore. >> e lasciamo perdere per una volta il fatto che capezzone non trovi parimenti tragica la condizione dei palestinesi. perché la questione è questa: c’è una situazione piú che intricata che dura da quasi dieci anni, fatta di guerriglieri ceceni che decapitano i soldati invasori catturati per infilzare le teste mozzate in cima a pali che abbelliranno i loro villaggi; e di russi che per rappresaglia riducono in cenere una capitale da centinaia di migliaia di abitanti, in una riuscitissima imitazione delle performance dei serbi a sarajevo; e di gruppi di resistenza ceceni che per vendicare i massacri di Grozny non trovano di meglio che occupare una teatro moscovita pieno di gente e minacciare di farlo saltare in aria; e di soldati russi che, essendo ormai evidente la natura bestiale dei loro nemici, passando a bombardare i villaggi ceceni con armi chimiche, per spianare la strada a truppe di terra che poi si preoccuperanno di procedere a esecuzioni di massa eventualmente precedute da stupri collettivi. questa è la cecenia degli ultimi dieci anni, questa è la guerra che lì viene combattuta - e praticamente tutte le famiglie russe che io conosca, emigrate nell’ultimo decennio in europa occidentale, l’hanno fatto per evitare che i loro figli venissero arruolati e poi spediti a combattere in cecenia, per poi tornarne a venticinque anni ma con i nervi già a pezzi e pronti solo a diventare relitti della società. niente di nuovo, per carità, come il vietnam, solo che nessuno ci farà mai decine di film. ma berlusconi no, lui ha capito tutto della cecenia, è solo un complotto dei giornalisti occidentali, comunisti o no in questo caso fa poca differenza, che "continuano a diffondere leggende" che impediscono di farsi delle "corrette opinioni". perché berlusconi è furbo, lui: lui ha capito in anni, anzi decenni di fortunata attività imprenditoriale che l’importante è non contrariare mai l’interlocutore (oltre ad avere l’alito profumato e a scegliere sempre la cravatta giusta, s’intende). quindi se lui incontra putin da presidente di turno dell’unione europea, sarà ben il caso di trattarlo con tutti i riguardi e di evitargli fastidiose domande di giornalisti prevenuti. per dichiararsi preoccupati per la situazione cecena ci saranno altre occasioni, magari quando incontrerà un guerrigliero autonominatosi rappresentante del comitato di liberazione nazionale ceceno, o magari quando parlerà al prossimo congresso dei radicali (la vita alle volte è strana, proprio)."
C’è poc’altro da dire.
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