![]() 8/11/2003 17.0.41 Lusky |
Che parole ti avrebbe mangiato il forum? Mi sembra che gli altri articoli siano a posto... |
![]() 8/11/2003 14.41.31 gasghasf |
ma xche sto forum mi mangia le parole? |
![]() 8/11/2003 14.40.39 PornoRambo |
il vero scandalo è dragonball revolution breve un mi o articolo/recensione apparira nel sito come gia feci con M.reboiled |
![]() 8/11/2003 14.39.22 Antonello |
In effetti, Celarent, il problema dell’ultimo posto in cui stare, dell’ultimo tempo (della fine della storia), permea questi giorni. Senza riferirsi ad ampie riflessioni filosofiche, un mondo globalizzato è un mondo che ha toccato i limiti fisici della propria espansione. Possiamo dire che il sentimento della fine ha un corrispettivo molto storico (anzi, etologico) proprio nel riempimento del pianeta Terra. Questa situazione, dal punto di vista privilegiato che noi occidentali abbiamo in quanto dominatori, è la più adatta a produrre l’ateismo come naturale coronamento del processo, con il riconoscimento della falsità di ogni morale. Non starò a citare i fratelli Karamazov, ma questa consapevolezza è potenzialmente - necessariamente - distruttiva. Così possiamo sopravvivere solo abdicando alla consapevolezza, annullando il senso storico che così pericolosamente può trasformarsi in nonsenso (ed ogni atteggiamento virile di lotta e resistenza si trasforma nella medicina per la propria stessa angoscia). Borges diceva che per vivere è necessario pensarsi immortali, e aveva ragione: può voler dire due cose, tapparsi le orecchie e continuare in questa illusione di perennità, oppure essere, come ho detto, tendenziosi, cioè non riconoscere i propri limiti ultimi per poter agire tranquillamente nel mondo, per migliorarlo alla faccia di chi indulge nel primo atteggiamento. Fra questi atteggiamenti riconosco giustezza nel secondo e logicità nel primo, ma esiste forse un terzo atteggiamento. E’ possibile volere sempre aver presenti i limiti e la morte, e stringersi in una solidarietà fra fragili. Questo sentimento religioso senza Dio fu chiarito da Leopardi ne "La ginestra", componimento in cui arriva all’apice la riflessione di un uomo vituperato da insegnanti e studenti (come qualsiasi Gloria Nazionale eversiva). Il fiore del deserto era già immagine emblematica della risposta alle "magnifiche sorti e progressive" ed è diventato il simbolo della solidarietà civile. Pasolini, la più importante figura di pensatore italiano del novecento e vergognosamente ignorato tutt’ora, tracciava con molta onestà il percorso che portava da Leopardi a lui e a gran parte dei più influenti personaggi della proposta alternativa (il cattolico Capitini, l’ateo Camus, il comunista Gramsci). |
![]() 8/11/2003 11.52.8 Celarent |
Non mi metto a interpretare il pensiero nelliano ma mi produco in una riflessione personale (tanto per essere certo che non gliene freghi niente a nessuno). |
![]() 8/11/2003 2.31.48 PornoRambo |
ma non credere nellu |
![]() 7/11/2003 21.5.10 Antonello |
Si potrebbe mettere gli indispensabili interventi di Alessio su un link apposito? Per poterli meglio analizzare... |
![]() 7/11/2003 15.45.41 Lusky |
Lui ti tratta da ignorante, tu da complessato. Fortuna che almeno a letto andate d’accordo. |
![]() 7/11/2003 13.58.38 pornoiena |
si immagino che non te ne fregasse un casso del cd dei dream... ma era un metafora su come non me ne fregasse un casso delle vostre decelebrazioni (si va scritto cosi!) mentali fatte da te e nello! |
![]() 7/11/2003 13.30.29 Lusky |
La prossima volta lo faccio aggiustare a te! Sgrunt! |