![]() 7/11/2003 12.58.52 PornoRingu |
ma lol ho spaccato tutto il forum :D |
![]() 7/11/2003 12.56.11 PornoMetalloColante |
è uscito il nuovo disco dei dream theater !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!! "train of thought" !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! WWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWW WWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWW WWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWW |
![]() 7/11/2003 8.0.20 Lusky |
Hai già visto Matrix Devolution? Io penso che ci andrò stasera. Comunque, per avviarci alla conclusione della nostra discussione settimanale, non puoi ignorare che le contraddizioni che tu rilevi giustamente nella "coerenza" del mondo chessò medievale le puoi vedere anche nell’epoca attuale. Tipo: c’è la cultura totalizzante euroamericana ma un sacco di gente va a mangiarsi il kebab, si interessa al commercio equo, ascolta musica etnica. Sono episodi, eccezioni se vuoi anche strumentalizzate, ma appunto incrinature nella cultura isoformante. Come lo sono, dal capo opposto, i microculturalismi (campanilismo, regionalismo). |
![]() 7/11/2003 3.23.54 Antonello |
Una cosa devo dirla: il punto su cui, mi pare, siamo più in disaccordo è, più che la definizione dell’attuale assetto, quella del passato. In effetti il mondo antico viveva di mondi totalizzanti ma (almeno credo io) di sovrapposti mondi, come il mondo cristiano-medievale che dovette per secoli affiancarsi ad un abitudine pagana della popolazione (feste pagane nelle chiese) e che riuscì a soppiantarla solo integrando quel paganesimo in sè (la pasqua, che varia con la cronologia naturale). Invece io vedo che il mondo di oggi, e l’appunto di Celarent è inappuntabile (!), è un mondo fantascientifico, di cifre assurde e di ricambio antropologico. In Italia questo cambiamento è stato il 1960, uno spartiacque della nostra storia. Però quando dici che il disagio che indico è il mio hai ragione. Naturalmente. |
![]() 6/11/2003 17.25.43 Lusky |
Mi dispiace, Nello, ma ancora una volta non posso fare altro che dichiararmi in disaccordo. Con il tuo tono ampolloso ed enfatico, la tua retorica millenaristica ed i salti logici tra una frase e l’altra, non puoi che suggerirmi il sospetto che forse il fatalista sei tu, l’aporia sia tutta tua ma non - spiacente - perchè tu sia l’illuminato ed io il pecorone, bensì perchè esternalizzi, addirittura globalizzi, una frustrazione tua personale (condivisibile) di fronte all’evidente ed apparente impossibilità di cambiamenti. |
![]() 6/11/2003 15.42.25 Celarent |
L’ unica cosa che riesco a scriverere in questo momento e’ che, per dare un’ idea di che cosa significhi una crescita esponenziale della popolazione, si puo’ dire che ci sono piu’ persone vive ora di quante ne siano mai morte nella intera storia dell’ umanita’. |
![]() 6/11/2003 14.44.15 Antonello |
Dunque, prima che le cose prendano una piega autoritaria, specifico che sono molto contento di dialogare, anzi, sarebbe per ora il mio scopo. |
![]() 6/11/2003 13.23.41 Lusky |
Ecco finalmente il tempo per commentare l’articolo di Nello. Con grande gioia di tutti gli altri. |
![]() 6/11/2003 8.0.16 Lusky |
Nello, ancora una volta non sono d’accordo nè con il contenuto nè con i modi, ma non ho tempo di spiegartene le ragioni in questo momento. |
![]() 5/11/2003 22.58.27 Antonello |
Torno da una devastante laurea (non mia) quindi non sono molto lucido. Pardon. |