![]() 14/10/2003 16.41.54 semigatto |
![]() 14/10/2003 13.19.24 Schrödinger |
Cerco il mio gatto, vivo o morto. |
![]() 14/10/2003 12.16.46 Antonello |
Merci, Celarent. Voglio essere un quanto. |
![]() 13/10/2003 13.32.31 Celarent |
La cosa inquietante e’ che l’ oggetto quantistico ha questa natura assurda solo quando non viene osservato. Se metto una persona quantistica in una stanza collegata ad un’ altra tramite due porte e chiudo gli occhi, questa potra’ passare nell’ altra stanza attraverso una delle due porte, ma visto che e’ quantistica preferira’ passare attraverso entrambe contemporaneamente (e in parte rimanere dov’ era). Ma se tengo gli occhi aperti la vedro’ fischiettare e comportarsi come una persona normale, e potra’ solo passare attraverso una delle due porte o restare nella prima stanza, non si fara’ sorprendere con la mano su entrambe le maniglie. Anche tenendo gli occhi chiusi, qualunque metodo io adotti per stabilire da che parte e’ passata (tipo allarmare le porte) la costringera’ a passare classicamente da un solo lato. (Ah, e inoltre quando non e’ osservata potra’ fare cose strane tipo passare attraverso i muri o rivoltarsi le mutande senza toglierle o trasformarsi in Gandhi.) |
![]() 13/10/2003 13.19.32 Celarent |
La versione conciliante del principio di indeterminazione e’ che per fare una misura devi agire sul sistema in qualche modo, per esempio illuminandolo, e l’ energia ceduta dalla luce, siccome le particelle sono molto piccole, e’ sufficiente a dar loro una velocita’ imprevedibile; quindi se illumino tanto non conosco piu’ la velocita’, se illumino poco non riesco a vedere bene la posizione (in ogni caso almeno una delle due rimane "indeterminata"). |
![]() 13/10/2003 8.0.49 Lusky |
Ora su questo forum ci scrivono pure dall’oltretomba. Evidentemente lo stile di Nello disturba anche i morti... |
![]() 13/10/2003 1.25.47 Antonello |
Eh, la goliardia... Ka bella cosa, quasi un insulto. |
![]() 12/10/2003 17.53.28 Guy Debord |
Rettifico e smentisco: in realtà mi sono ucciso perchè AVEVO PREVISTO questo sproloquio di tal Antonello D’auria sui miei film. Ho provato a distruggere le copie dei miei lavori per evitarlo, ma ho scoperto che lo avevano già fatto, per cui, in mancanza d’altro, mi sono sparato una rivoltellata mentre mi buttavo dal trentesimo piano con in braccio una bombola di gas aperta e un accendino nella sinistra, con una corda da bungee jumping attorno al collo e le vene tagliate. |
![]() 11/10/2003 17.0.39 Antonello |
Registrato ieri sera "In girum imus nocte et consumimur igni" di Guy Debord. In mezzo a tanta trivialità cinematografica, mi chiedo come questo evento non sia stato coronato almeno da un antispettacolare passaparola: i film di Guy Debord sono passati in televisione una sola volta, in Francia, e al cinema da trent’anni non se n’è visto più nulla. Ora possiedo "La società dello spettacolo" e "In girum imus nocte et consumimur igni", cioè i film più estremi di sempre, di cui si può dire tutto il male possibile, essere in disaccordo, manifestare noia=sdegno, urlare e brontolare - davvero, il giudizio in merito non può essere importante - ma non negare che siano le opere cinematografiche, anzi SOLO politiche più radicali della storia del cinema e forse del pensiero contestatario. Un vero non riconciliato, la lotta fatta persona come l’irritazione e la noia, un uomo tanto coerente con se stesso - il più coerente, TROPPO COERENTE - da attirare il mio più profondo odio e imbarazzo. Egli si è ucciso nel 1993, e questo è massimamente significativo, è stato orrendamente sconfitto, umiliato e mortificato, almeno penso dato che di lui più nulla s’è saputo dopo gli iniziali ’80. Il suo suicidio, che il suo ultimo messaggio di lotta NON DOVEVA PREVEDERE, è il segno dell’inferno odierno. Non potete non vederlo, penso, se volete sapere un limite che non è stato più superato; personalmente cosa altro posso dire se non che è stato l’unico a farmi desiderare, per la mia stessa voglia di liberarmi di lui e del suo continuo parlare nello stesso tono, di lottare contro di lui e i movimenti di liberazione (tutti) di sinistra, di divenire alfiere cosciente e orgoglioso della classe dominante? Cosa rimarrebbe di un "Ora di religione", "L’Age d’or", "Eyes wide shut", "Evangelion" o "Fight club" di fronte all’orrore che muovono questi film? Bisogna non pensarci. |
![]() 11/10/2003 12.16.36 Antonello |
Cercherò. Intanto voglio perdere un po’ della mia identità chiedendoti la versione inquietante del principio di indeterminazione. Sai com’è, noi umanisti siamo un po’ delle meretrici della conoscenza... |