 4/1/2004 19.20.19 l’ animefan snob |
Ehilà PornoRambo (ma che è ? un omaggio a PornoDiano di Bastard!! ? scusate sono affetto da questo manga,come dicevo devo autopunirmi con esso, e poi PR non sei tu ad aver messo il link alla versione sconcia realizzata dallo stesso Hagiwara pagine fa ? forse sbaglio, e poi chissene). Non ti credere, io capisco bene che fruirsi Nello 3D anziché solo via mail come ho fatto io possa indurre a reazioni psicosomatiche impreviste come quelle che descrivi; quando andò alla penultima Lucca Comics infatti tentai di incontrarlo, ma il destino, per qualche ragione, volle che ciò non avvenisse. Anche per questo non volevo mettermi in mezzo "emotivamente" tra voi che avete la possibilità materiale per concretizzare l’ eventuale violenza che Nello di sicuro gode ad ispirare. Anzi, personalmente io vi metto in guardia dal seguire suoi eventuali consigli di visione di film hongkonghesi o giù di lì contenenti sparatorie e arti marziali (o anche gli horror nipponici di fine anni ’90 qualora volesse provarci); è chiaro che gente del tipo di Nello o Gokachu nel vedere ‘sta robba farà ordini di considerazioni cinefile che io non riesco a formulare per ignoranza menefreghistica; PERO’ è altresì sicuro che vi sia un nutrito numero di "giovani cinefili Doc" per i quali ’sti cosi sono diventati la rappresentanza esclusiva dell’ avanguardia artistica planetaria. Fine del razzismo da parte mia. Anzi no, se posso farne solo alcune righe nei vostri confronti, a quanto leggo direi che (seppur in stile spettacolare) vi siete tutti dilungati un po’ troppo a parlare di Matriccs vari; io non ho molto da dire sulle bizzarre avventure di Padre Nìo e i suoi compari, il primo film mi è parso ingenuo e così gli spettatori che ne elogiavano le "innovazioni", il secondo scemissimo e così gli spettatori che ne elogiavano la "complessità"; il terzo non lo vedo finché non esce in dvd, mica potevo buttare ore di vita (spendibili in visioni di anime ovviamente) per andare al cinema apposta. Cmq, Matrix 1 un po’ mi è piaciuto, il Reloaded l’ ho trovato anche fichissimo, ci sarebbe solo da fare una questione morale dei costi economici di tutto ciò, ma vabbè. Per il resto non vorrei inquinarvi il forum così da subito, tuttavia prima che Nello ammazzi tutti con le sue esternazioni su Un oscuro scrutare (che io avrò letto 5-6 volte da giovane, ma di cui non mi ricordo nulla, il che è sintomatico), vedo se concludo la [b]questione doppiaggio[/b] con la descrizione della vera visuale snob... perché Lusky forse ha finito col trovare il mio "parere lampo" più pro-Nello di quanto non sia. Dunque: anzitutto a me, in realtà, di ascoltare la recitazione originale di De Niro e Al Pacino per sentire quanto sono bravissimi non me ne può fregare di meno; così come non me ne frega nulla se il fu Amendola doppiando sempre lui svariati eterogenei attori li ha appiattiti e normalizzati unificandoli col suo timbro. De Niro & co. per i miei gusti se la tirano già troppo, ed io godo pensando che una millimetrica parte del loro smisurato ego SOFFRA sapendo che qui in Italia solo quattro gatti li sentono parlare con la loro vera voce (mentre l’ uomo medio, hai voglia a dire, se li sente per sbaglio nelle interviste dei tg resta raschiato dal loro ruvido inglese, al confronto con la carezzevole drammatizzazione ultrateatrale propria del doppiaggio nostrano). Rovescio della medaglia, Tom il fighetto Cruise subisce un incremento di sfaccettature espressive del 100 % se doppiato da Roberto Chevalier (si vede benissimo che la facciozza di Tom non ce la fa a stargli dietro alla voce ita !), anche se in fondo, più invecchia e si prende un po’ di rughe, un po’ di espressività Tom la guadagna... ma chissene. Dunque: da quanto ho detto, si capisce che io faccio sempre il tifo per il regista e voglio che gli attori siano soldatini ai suoi ordini (o cavie umane nelle sue mani, come Cruise/Kidman sotto Kubrick) ??? E che non mi interessano per nulla i film strutturati nella maniera opposta (che puntano sulla bravura delle grandi star che li interpretano) ??? Bene, direi che è una posizione di uno snobismo che fa impallidire quello di Nello, no ? Ebbene, per praticare tale snobismo MI NECESSITA il doppiaggio. Perché la frase sottotitolata si sovrappone visivamente e ingombrantemente all’ inquadratura. Perché la comparsa e la successiva scomparsa di un sottotitolo mi scompensano il ritmo della regia e del montaggio. Perché una lunga frase, spezzata in più parti, può comparire dunque "a spezzoni", e acquistare quindi una "durata visiva" all’ interno della scena. Perché se c’ è una carrellata, o un cambio di scena, e al contempo si deve sentire la parlata [i]continuativa[/i] di un personaggio o di una voce fuoricampo, la comparsa di quella lunga frase in forma di sottotitoli in successione uno subito dopo che scompare l’ altro, di fatto spezza visivamente il ritmo imposto alla scena, che invece sarebbe rimasto tale se quella frase, invece di dover comparire come in sequenze di cartelli, la si fosse potuta fruire semplicemente ascoltandola in una lingua comprensibile... Perché in genere (non sempre ok) un regista, sia che si figuri per sé stesso ciò che sta girando, sia che lo faccia pensando a come lo riceverà lo spettatore, PENSA includendo la comprensione in tempo reale della lingua parlata nel suo film quale elemento automaticamente incluso nella fruizione dello stesso. E quindi, per rispettare ciò, impiegando una visuale autoriale risulta che: il doppiaggio è fedele (perché pone lo spettatore nelle condizioni di ricezione date per scontate dall’ autore), e la sottotitolazione traditrice. Naturalmente Nello può farmi decine di esempi di film per i quali questo principio non vale: tutte quelle opere dove il parlato è minoritario, o dove lo è la comprensione onnivalente e immediata del linguaggio, o dove si impiegano più lingue contemporaneamente. Ma, per la maggior parte dei casi, HO RAGIONE IO (perdonami Nello se la mia personalità è in preda a deriva autoritaria). Per Nello: naturalmente ho letto le citazioni fatte in questo forum dalle disquisizioni passate; anzi rileggendo quello che scrivevo di Una tomba per... mi sono detto "quanto ero più intelligente all’ epoca !"; il mio paragone con Germania anno zero non lo dovevi mica svalutare sottolineando l’ uso diverso dell’ ambientazione, ma ricercarlo nei personaggi (’mmazza ma tu vedevi del buonismo pure in Takahata ? O_O); mi dirai ma in G.A.0 l’ ambientazione è quel che conta, ok ma considera la tendenza al patetico in Rossellini (o no ?) nell’ occasione giusto casualmente ben misurata; comunque non che io sappia di cosa sto parlando (non percepisco più le realtà storiche ma giusto l’ oggi, anzi l’ ora). Per Nello again: vergognati perché del Decalogo potevi comprare il dvd box, come pure di Picnic ad Hanging Rock potevi prendere il dvd singolo (sempre che uno ci tenga davvero al film più palloso del mondo); infatti immagino che l’ edizione vhs del Picnic non sia nel corretto rapporto 16/9, il che comporterebbe eventualmente che tu non stai godendo della visione integra dell’ inquadratura decisa dal regista: bella roba. Poi per tutti voi, da lunedì 12, su Italia1 replica di Sailormoon ! ^__^ (purtroppo l’ edizione dvd non censurata e ridoppiata non ottiene ancora il permesso di pubblicazione) |