 2/1/2004 23.45.11 l’ animefan |
Mi sono detto che forse è opportuno, affinché questo blog ma soprattutto il relativo forum raggiungano un auspicabile livello di "omnietà" (o altrimenti peculiaria) contenutistica, che, in quantità moderate, essi possano "giovarsi" della mia presenza... ai fini della diffusione incontrastata dell’ animazione giapponese !!! Cioè: Celarent vi porta la fisica, ma che sarà mai rispetto a me che vi offro il risultato di decenni di animazione jap importata nel nostro paese ?!? Del resto devo pur correre in aiuto del lapalissiano Nello. Ormai, l’ avrete capito tutti, l’ operato di Nello è distruttivo solo in apparenza; malgrado egli neghi, E’ LUI l’ animefan della situazione, lo vedete come parallelamente al decalogo kieslowsskkkiyiyano egli non possa astenersi dal dirottarvi su Miyazaki, Takahata, Hideaki Anno, nel caso di quest’ ultimo - appena uscirà - anche verso l’ ultimo suo capolavoro che Peter Greenaway stesso già gli invidia, "Cutie Honey" (La combattente dell’ amore). Quindi, altro che il cinema "ancora per molto fratello maggiore" ! Altro che "cinema del popolo" ! Sailormoon per educare le masse, è questo in realtà il vero piano dell’ apparentemente sprezzante Nello. Quanto a me, sono solo un suo vetusto corrispondente già lettore anche di Waiting for Second Impact. Mesi fa sono rimasto invischiato nella Trappola di Mirabilia finamente intessuta da Nello stesso: in pratica mi sono sentito spinto a parlargli di vari film "impegnati" :D e solo troppo tardi mi sono accorto che tali argomenti erano solo specchietti per le allodole, Nello voleva in realtà che mi concentrassi su questioni fenomenologiche e sociologiche inerenti quegli anime a cui lui ormai non riusciva più a rinunciare (è una fase del tunnel, Nello, coraggio perché ci siamo passati tutti), così ha scansato le mie questioni e mi ha esposto (in anteprima assoluta ! credo) il suo ragionamento volto a dimostrare che con Sen to Chihiro no Kamikakushi (ok, ok, la città dei miei stivali) Miyazaki non solo non si è rincoglionito come apparirebbe allo spettatore occasionale (quello che percepisce il film come "Alice incontra i Pokèmon"), bensì ha superato Anno, ha dato le paste a Oshii, ha scansato con una certa alterigia Ikuhara, e così via. Tutto questo mi ha molto dato da pensare. Adesso ho smesso (non posso mica pensare di seguito !) e quindi eccomi qui ! Parere lampo sulla questione doppiaggio: ha ragione Nello. Cioè, veramente io odio i sottotitoli a morte, tuttavia certi film credo anch’ io perdano di senso, doppiati (non di senso letterale... intendo "di ragion d’ essere", vedi l’ es. di No man’ s land), mentre vedo che per la produzione filmica "a recitazione naturalistica" (hollywood ecc.) e/o linguisticamente a noi vicina (Francia) egli è "possibilista", per cui. Ma poi, la vera posizione da intellettuale snob è quella pro-doppiaggio, magari vi illustrerò perché. Naturalmente per gli anime doppiaggio a manetta, non temere Nello, per quello sei in una botte di ferro ! Bene, per Nello e Celarent prometto di ripropormi anche in forma più estesa (urgh !), specie per la lunga sospensione della mia corrispondenza con Celarent non ho giustificazioni, infatti ho anche deciso di autopunirmi con l’ acquisto di Bastard!! |