SputaIlVeleno
green pill

27/12/2003 11.45.54

Antonello

Domani, nel silenzio generale da questa parte dell’adriatico, elezioni in Serbia.

http://www.osservatoriobalcani.it/

blue pill

26/12/2003 21.6.3

Antonello

PRRRRRRRRRRRRRRRRRR!!!!
Ispiro abbastanza violenza? EH EH EH
Comunque, Lusky, ti è vietatissimo tirarmi un pugno a tradimento.
E per me la soluzione migliore per il doppiaggio/subbaggio resta la via francese, con possibilità di scelta fra sala e sala.

blue pill

26/12/2003 21.2.3

Antonello

Argh argh, è vero, negli USA il doppiaggio è poco amato, però trattano qualsiasi film straniero come film intellettuali, quindi non ci perdono molto tempo. Il doppiaggio, nel nostro paese, investe una realtà molto più ampia, direi maggioritaria. Non ho detto che abbiamo pessimi doppiatori, la media è alta anche se non eccelsa come si dice in giro, il che si ripercuote sulla qualità dei film. Il doppiaggio è una realtà che aveva senso quando si poteva avanzare il dato dell’analfabetismo. Ora questo è pressocchè assente.
Il doppiaggio fa molti danni, non è detto certo che non li facciano i sottotitoli, chè sempre di adattamento si tratta. Però sentire l’audio come è originariamente concepito è almeno una possibilità in più di essere meno buggerati, e non c’è lingua ostica che non sia col tempo comprensibile nei suoi lemmi più comuni. Tra l’altro l’abitudine al doppiaggio è una delle cause conclamate della minor facilità dell’Italiano medio a capire basilarmente le lingue, essendogli riproposta la sua stessa lingua nell’ambito che più di ogni altro, nel nostro tempo, dovrebbe avvicinarlo a quelle straniere. Il sottotitolo, in più, non distrae molto, la velocità di lettura è automatica e in breve la vista si adatta alla sua presenza con minimo scarto.
Dicendo tutto ciò, non sono contrario (come lo è invece Gokachu) in toto al doppiaggio: per il francese, l’inglese e lo spagnolo si può ancora utilizzare, anche se rimane una certa perdita di fondo. Invece per le lingue orientali, una differenza enorme nella fonetica e anche in certo stile attoriale rende difficilissimo rendere giustizia alla versione originale, tanto che il doppiaggio è uno dei maggiori ostacoli alla diffusione di quel cinema: se doppiato, il rischio di lavoro di basso profilo è molto alto (l’ilarità causata l’ultima sera da "A better tomorrow" è da imputare in molto al doppiaggio, non dimentichiamocelo), se non doppiato non lo si va a vedere perchè " non ce ne si tiene".
Io non capisco dove sia il problema, se non la difesa di una consuetudine. In realtà è questo e la classica filippica senza quartiere nei miei confronti, facile perchè, come dice Alessio, "ispiro violenza". Nessuno è profeta in patria, la repressione stronca la vita, il quieto vivere umilia la coscienza, il genio è incompreso, pietre vengono tirate sul saggio dal vil popolino ma bisogna avere pietà e comprensione per loro, poichè non sanno quel che fanno e i loro desideri sono quelli dei tiranni che li hanno in pugno, e nient’altro chiedono che un pugno in meno; stolti, che non avete imparato a levarlo voi stessi contro il vero nemico, mentre vi levate la libertà dagli occhi, e sprofondate nell’incoscienza maledicendo l’angelo che veglia su di voi.

green pill

26/12/2003 15.42.26

Ellepunto

Invece quella di vedere i film in lingua originale è una soluzione di comodo importata dagli Stati Uniti, dove la applicano solo perchè il 90% dei film che vedono è cmq in lingua locale. Siccome noi amiamo plagiare gli USA, come anche tu dimostri in questa occasione, allora stiamogli dietro. Alla faccia del fatto che abbiamo doppiatori bravissimi (ai quali pagheremo un sussidio di disoccupazione), del fatto che un film si gusta meglio se posso capire quello che dicono gli attori senza dovermi distrarre a leggere i sottotitoli e senza mettere pausa per leggere i sottotitoli più lunghi e del fatto che nella maggior parte dei casi non credo che i sottotitoli siano migliori di un doppiaggio, perchè i sottotitoli oltre ad essere comunque "traduzioni" (anche senza avere il problema del labiale) sono in genere molto stringati.

A fronte di questo, solo il tuo preteso purismo che lasciatelo dire in molti casi è sprecato.


E hai fatto bene a scusarti per avermi chiamato fascista, le scuse sono accettate come spero sarà il cazzottone in pancia che ti arriverà quando meno te lo aspetti.
Fascista è anche chi non fa parlare gli altri.

blue pill

26/12/2003 14.45.41

Antonello

Uhm, a dire il vero l’unico pacchetto che ho tentato di fare non ho nemmeno provato a finirlo, e ho pensato bene di andare alla cassa a fare battute e incasinarmi col resto (ma perchè hanno fatto le banconote da 5 e da 20 dello stesso colore?). Uau, un tipo era talmente divertito da come mi destreggiavo fra motti di spirito invero catartici che ha proferito sereno, davanti alla facciazza mia: << La prossima volta chiedo lo sconto >>. Nadia, la dolce futura mammina accanto a me al bancone, mi ha diligentemente fatto il gesto dell’ombrello.
Ora sono molto più gentile con i commessi e i cassieri.

blue pill

26/12/2003 0.57.57

errata dell errata

ecolosidale -> ecosolidale -> equo...

green pill

26/12/2003 0.57.1

errata

ecolosidale -> equo......

red pill

26/12/2003 0.56.27

rambo

a oggi vado da mia zia che ci reala un "pacco" dell ecosolidale..
e mi dice la zia (non manulea nello naltra)
"bè cera un tipo che ma fatto morire all’ equosolidale, era lento, non capivo quello che diceva, sembrava arabo, c’ha messo 20 minuti per farmi il pacchetto e me la fatto malissimo (ed è vero... ndrambo) e mi continuava a chiedere "scusi" "
sai che ho pensato a te????
lol

blue pill

26/12/2003 0.54.13

rambo

nello vaffanpuffo
[vlad mode on] ogni film in bianco e nero per me è vecchio
[vlad mode off]

blue pill

25/12/2003 21.46.1

No, per carità...

Preciso che il "fascista" sotto infilato è uno scherzo, dato che una delle cose che maggiormente odio è creare cazzi e guerre per un fraintendimento. E poi Lusky lo fanno così, orgogliosino.

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